Prima di uscire · al rientro · in stagione · a fine stagione · aggiornata al 25 settembre 2026
La manutenzione di un gommone si divide in quattro momenti. Prima di ogni uscita si fanno i controlli di base del fuoribordo e si guarda l'estintore; al rientro si sciacqua il pagliolo e si lava il motore nei modi del suo manuale; durante la stagione si tengono d'occhio tubolari, giunzioni e carena; a fine stagione si fa il tagliando agli intervalli scritti nel manuale del motore. Sulle unità con certificato di sicurezza, la legge mette la manutenzione di scafo, motore, impianto elettrico e antincendio a carico del proprietario (art. 52 del D.M. 146/2008).
Prima dei consigli, la norma. Il regolamento della nautica da diporto, il D.M. 146/2008, dedica alla manutenzione un articolo intero, l'art. 52, modificato nel 2024 dal D.M. 133. Dice che il proprietario, o chi ha la barca in locazione finanziaria, la mantiene in buone condizioni d'uso e ne cura la manutenzione per quattro voci precise: lo scafo, l'apparato motore, l'impianto elettrico e la protezione contro gli incendi. Aggiunge che vanno sostituiti gli apparecchi, i mezzi di salvataggio e le dotazioni di sicurezza che si deteriorano fino a perdere efficienza.
La novità del 2024 sta nell'ultima riga dell'articolo: per le dotazioni di sicurezza si osservano le raccomandazioni del fabbricante, quelle scritte nella documentazione che le accompagna o stampate sul prodotto. In pratica la legge vi rimanda all'etichetta. L'art. 52 parla delle unità che hanno il certificato di sicurezza: un natante non iscritto nell'archivio telematico delle unità da diporto non ce l'ha (art. 27, comma 1, del Codice della nautica), mentre un natante iscritto prende il regime delle imbarcazioni (comma 2). Le quattro voci, però, sono le stesse su qualunque gommone, iscritto o no.
C'è poi una sorpresa utile, che riguarda l'estintore. L'Allegato V del regolamento, nella versione del 2024, scrive che la verifica periodica degli estintori non è richiesta: il controllo consiste nell'accertare che sia in buono stato di conservazione e che l'indicatore di pressione, quando c'è, stia nella posizione di carico, cioè nella zona verde. È un controllo che si fa a colpo d'occhio, e per questo lo mettiamo fra i gesti di ogni uscita.
FIG. 01 — Il mobile di guida in vetroresina bianca: sopra il poggiareni tabacco con il logo, sul fianco il portello d'ispezione e lo staccabatteria. Dietro si apre il divano di poppa. L'impianto elettrico è una delle quattro voci dell'art. 52.
Honda, per fare un esempio, elenca i controlli di base da fare prima di ogni utilizzo del fuoribordo: il livello dell'olio, il sistema di raffreddamento, la cartuccia del separatore, lo stato degli anodi, l'elica e la batteria. Ogni costruttore ha il suo elenco nel manuale. Poi uno sguardo all'estintore: indicatore in zona verde.
Al rientro, un risciacquo al pagliolo
TEAK EVA · CUSCINERIA DRENANTE · LAVAGGIO DEL MOTORE
Il pagliolo in teak EVA dei NAVY non chiede oliature né carteggiature: basta un risciacquo. I cuscini hanno un'imbottitura drenante e anti-assorbente, fatta per non trattenere l'acqua. Il motore si lava con acqua dolce nei modi che indica il suo manuale.
In stagione, i tubolari e la carena
GIUNZIONI · TAGLI · ANTIVEGETATIVA SE LA BARCA RESTA IN ACQUA
Durante l'estate si guardano i tubolari, giunzioni comprese, e si puliscono secondo le istruzioni di pulizia del produttore del tessuto, senza aggredirli con prodotti chimici. Se il gommone vive in acqua tutta la stagione, sotto la carena è consigliata l'antivegetativa; se viaggia sul carrello, non serve.
A fine stagione, il tagliando
INTERVALLI DEL MANUALE · RETE AUTORIZZATA · RICAMBI ORIGINALI
Il tagliando del fuoribordo si fa agli intervalli scritti nel manuale del vostro modello, non a quelli sentiti in banchina. Chi vuole tenere la garanzia estesa del motore lo fa fare secondo le regole del costruttore: Mercury, per esempio, per la sua estensione chiede la manutenzione del manuale almeno una volta all'anno.
Il tubolare è la parte del gommone che passa più ore al sole, e il tessuto conta prima ancora della manutenzione. Sui NAVY i tubolari sono in tessuto ORCA di Pennel & Flipo, Hypalon-neoprene su anima in poliestere: da 1,3 mm dal 4.80 al 7.60, e ORCA anche sul 9.50 Cabinato. Lo strato esterno è in CSM, la gomma che il produttore indica per le barche esposte in permanenza al sole, al mare e alle intemperie. Lo stesso produttore dichiara che un tubolare in Hypalon ben mantenuto può durare fino a 25 anni: è una sua dichiarazione, non una promessa nostra, ma dice con chiarezza da che cosa dipende la durata.
Per la pulizia il riferimento è uno solo: le istruzioni di pulizia pubblicate dal produttore del tessuto. Su alcune referenze dei suoi tessuti il produttore dà una garanzia contrattuale di 5 anni sulla tenuta d'aria, e fra le condizioni mette proprio la manutenzione fatta secondo quelle istruzioni e l'assenza di aggressioni chimiche o meccaniche. Nella vita di bordo vuol dire una cosa semplice: prima di passare un detergente sui tubolari, leggete le istruzioni del produttore del tessuto e lasciate stare i prodotti aggressivi. Macchie, graffi e muffe il produttore li classifica come difetti estetici, che secondo lui non compromettono le prestazioni né la durata del tessuto, e per questo li lascia fuori dalla garanzia.
La pressione di gonfiaggio giusta è quella indicata per il vostro modello, e qui non la scriviamo a memoria. Quello che possiamo dire è da dove parte un NAVY: ogni tubolare finito passa una prova di pressione e un'ispezione visiva, per escludere micro-perdite, prima di salire sullo scafo. Valvole, colla neoprenica e indurente della stessa filiera ORCA si comprano nel negozio del produttore del tessuto.
Un taglio non è una condanna. Il tessuto in Hypalon-neoprene si ripara a freddo, con colla neoprenica e indurente, e il produttore vende il tessuto al metro proprio per riparare e personalizzare i tubolari. In Italia il produttore indica 10 riparatori, 2 dei quali nel Lazio, elencati sulle sue pagine. Rifare i tubolari, invece, è un'altra faccenda: dal 2024 l'art. 57, comma 3-bis, del D.M. 146/2008 prevede che, se la sostituzione non la fa il fabbricante o un centro di assistenza da lui autorizzato, per un'unità marcata CE si applica la convalida del certificato di sicurezza dell'art. 51, comma 3.
FIG. 02 — Musone inox lucidato e bottazzo grigio del NAVY 7.60 contro il cielo blu pieno. Fotografia vera: il tessuto dei tubolari lavora accanto all'acciaio e alla vetroresina, e ognuno ha la sua cura.
TAV. 05
Pagliolo, cuscini, carena
Tre superfici, tre regole
Oltre ai tubolari, il gommone ha tre superfici che lavorano ogni giorno: il pagliolo sotto i piedi, i cuscini su cui vi sedete, la carena sotto il livello dell'acqua. Per ognuna diciamo quello che dicono le schede dei materiali, e niente di più.
FIG. 03 — Plancetta di poppa del NAVY 7.60 bianco in effetto teak con comenti chiari e bordo bianco.
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Il pagliolo in teak EVA
Un risciacquo, e basta
Di serie i NAVY hanno il pavimento in teak EVA foam, un materiale sintetico, l'etilene vinil acetato, che riproduce l'aspetto del teak: è più leggero e più morbido del legno e resta antiscivolo anche da bagnato. La scheda del materiale è netta sulla manutenzione: non servono oliature, carteggiature o trattamenti protettivi, basta un risciacquo per tenerlo pulito, e resiste ai raggi ultravioletti, alla salsedine e agli agenti atmosferici senza scolorire. Le tinte a campionario sono 24. Il teak naturale in massello, da 8 a 12 mm, è un optional a parte: un legno con proprietà oleoresinose che lo proteggono da sé, e chi lo sceglie ne parla con noi al preventivo. Le differenze fra i due le trovate nella guida al teak e alla coperta.
FIG. 04 — Cuscini grigi trapuntati a rombi del prendisole di prua e tubolare bianco del NAVY 7.60.
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La cuscineria
Cuscini che non trattengono
La cuscineria Standard è in pelle nautica liscia, trattata per resistere ai raggi ultravioletti, all'acqua salata, alla muffa e agli agenti atmosferici: la scheda la descrive come facile da pulire. La Lusso, trapuntata a effetto diamante in 14 colori, ha un rivestimento antimacchia e antimuffa, molto resistente ai raggi ultravioletti. Sotto il rivestimento l'imbottitura è fatta di materiali drenanti e anti-assorbenti, che evitano il ristagno dell'acqua anche dopo la pioggia o il mare mosso, e nei punti più esposti le cuciture sono rinforzate e termosaldate.
FIG. 05 — Carena a V del NAVY 6.00 vista da prua dal basso, pattini e parabordo grigio.
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La carena
Antivegetativa: dipende da dove dorme
Lo scafo dei NAVY è in vetroresina con spessori maggiorati, finito con un gelcoat marino ad alta resistenza che lo protegge dai raggi ultravioletti, dagli agenti atmosferici e dalle abrasioni. La domanda che ci fanno più spesso riguarda l'antivegetativa, e la risposta dipende da dove passa l'estate la barca: è consigliata se il gommone resta in acqua tutta la stagione, non serve se lo portate con il carrello. Su uno scafo nuovo, prima dell'antivegetativa viene la preparazione della superficie: la scheda tecnica del primer Defender di Boero, revisione di febbraio 2025, chiede superfici prive di cera e di distaccante, una carteggiatura uniforme e il primo strato entro 48 ore al massimo.
TAV. 06
06
TAV. 06 — Capitolo 06 · Il motore
Il manuale del motore comanda
Controlli di base · tagliando · garanzia estesa
Sul fuoribordo non esistono intervalli validi per tutti. Le ore e i mesi fra un tagliando e l'altro cambiano da modello a modello e stanno nel manuale d'uso e manutenzione del vostro motore: Honda, per esempio, dalla sua pagina dei controlli di base rimanda proprio ai manuali, uno per modello. Un intervallo copiato da un forum può costarvi la garanzia.
Le garanzie estese dei tre marchi con cui motorizziamo i NAVY lo dicono in chiaro. Yamaha dà 5 anni per il diporto sui fuoribordo a quattro tempi acquistati dal 2025, con i piani di manutenzione del Manuale del Proprietario, ricambi originali e olio Yamalube. Mercury, sui prodotti ammessi, estende la copertura un anno alla volta fino a 5, se la manutenzione segue il manuale e si fa almeno una volta all'anno. Honda dà 5 anni in Italia per uso diporto, con i tagliandi eseguiti nella rete autorizzata Honda e ricambi originali; fra le esclusioni mette il noleggio e il rimessaggio improprio.
Fra un tagliando e l'altro restano i gesti di bordo. Prima di ogni uscita, i controlli di base; al rientro, il lavaggio con acqua dolce nei modi del manuale: i Honda da 40 e 50 CV, per dirne uno, hanno una porta di lavaggio dedicata. Gli anodi meritano un occhio in più: Mercury li mette fra le condizioni della sua garanzia contro la corrosione. E Yamaha, per la sua estensione, chiede che il registro della manutenzione venga caricato nel suo archivio digitale.
FIG. 06 — Il dettaglio che dice tutto: la scritta NAVY 7.60 sul tubolare, il roll-bar bianco con altoparlante e luce di via, la calandra del Honda, la scaletta inox. In testa al roll-bar sventola la bandiera dei quattro mori.
«La qualità si costruisce centimetro dopo centimetro.»
— Naviglia Yachts, dal catalogo dei NAVY
TAV. 08 — La manutenzione in quattro numeri, soltanto quelli scritti
1,3mm
di tessuto ORCA nei tubolari dal 4.80 al 7.60
Dato del listino NAVY.
24
tinte di teak EVA che si puliscono con un risciacquo
Campionario e scheda del materiale.
10
riparatori indicati da ORCA in Italia, 2 nel Lazio
Rete indicata dal produttore del tessuto, settembre 2026.
5
anni, al massimo, di garanzia estesa sul fuoribordo
Yamaha, Mercury e Honda, per diporto e alle condizioni di ciascun costruttore.
FIG. 07 — Primo piano della scritta NAVY grigio scuro in rilievo sul tubolare bianco del 7.60, in tessuto ORCA.
TAV. 09
07
Il calendario, riga per riga
Che cosa, quando, chi lo dice
Qui sotto trovate la manutenzione di un gommone in una tabella sola, con la fonte di ogni riga accanto. Dove la riga rimanda al manuale, il numero giusto sta nel libretto del vostro motore o nelle istruzioni del prodotto: non lo inventiamo noi, e non lo copiamo da altre barche.
Calendario della manutenzione di un gommone: quando, che cosa fare e da quale fonte viene l'indicazione
Quando
Che cosa
Chi lo dice
Prima di ogni uscita
Controlli di base del fuoribordoolio, raffreddamento, cartuccia del separatore, anodi, elica, batteria
Honda, pagina dei controlli di basegli altri costruttori nel manuale
Prima di ogni uscita
Estintore in buono statoindicatore di pressione in zona verde
Allegato V, sezione E, D.M. 146/2008
Al rientro
Risciacquo del pagliolo in teak EVAniente oliature, niente carteggiature
Scheda del materiale NAVY
Al rientro
Lavaggio del motore con acqua dolcenei modi e con gli attacchi previsti
Manuale del motore
In stagione
Pulizia e controllo dei tubolarisecondo le istruzioni di pulizia; tagli riparati a freddo
Produttore del tessuto ORCA
In stagione
Antivegetativa sulla carenase la barca resta in acqua tutta la stagione
Il nostro ufficiopreparazione secondo la scheda del prodotto
A fine stagione
Tagliando del fuoribordoagli intervalli del manuale, con ricambi originali
Yamaha, Mercury, Hondacondizioni delle garanzie estese
Sempre
Sostituire dotazioni e mezzi di salvataggio deterioratiseguendo le raccomandazioni del fabbricante
Art. 52, D.M. 146/2008
Quando serve
Rifare i tubolaridal fabbricante o da un centro da lui autorizzato
Art. 57, comma 3-bis, D.M. 146/2008
Fonti: D.M. 146/2008 come modificato dal D.M. 133/2024; pagine di assistenza e garanzia di Honda, Yamaha e Mercury; pubblicazioni del produttore del tessuto ORCA; catalogo NAVY. Lette a settembre 2026.
E quanto costa, tutto questo? La risposta onesta è quella che diamo a chi ce lo chiede per lettera: il costo di mantenimento di un gommone varia molto con il tipo di rimessaggio e con le ore di moto. Un gommone che vive sul carrello e fa poche uscite non ha le voci di uno che resta all'ormeggio tutta l'estate e macina miglia ogni fine settimana. Per questo non vi scriviamo una cifra valida per tutti: la cifra vera dipende dal vostro modo di usare la barca.
FIG. 08 — Inquadratura larga: il gommone sta a destra e lascia a sinistra il villaggio, la spiaggia e la parete di granito. Il cielo è velato, la luce calda. Sull'acqua scura si allunga il riflesso chiaro dello scafo.
TAV. 10
Domande e risposte sulla manutenzione
La cura, in otto risposte
Sono le domande che arrivano più spesso sulla manutenzione di un gommone, con le risposte che danno le norme e i costruttori. Una alla volta: aprendone una, l'altra si richiude.
Che manutenzione serve a un gommone?
La manutenzione di un gommone si fa in quattro momenti. Prima di ogni uscita, i controlli di base del fuoribordo e uno sguardo all'estintore; al rientro, il risciacquo del pagliolo e il lavaggio del motore nei modi del manuale; in stagione, il controllo e la pulizia dei tubolari e, se la barca resta in acqua, l'antivegetativa; a fine stagione, il tagliando agli intervalli del manuale del motore.
Ogni quanto si fa il tagliando al motore del gommone?
Il tagliando del fuoribordo si fa agli intervalli in ore e in mesi scritti nel manuale d'uso e manutenzione del vostro modello, che cambiano da motore a motore. Yamaha, Mercury e Honda legano le loro garanzie estese al rispetto di quei piani; Honda, per i suoi 5 anni in Italia per uso diporto, chiede i tagliandi nella rete autorizzata Honda e ricambi originali, ed esclude il noleggio.
Serve l'antivegetativa su un gommone?
Sul gommone l'antivegetativa è consigliata se la barca resta in acqua tutta la stagione, mentre non serve se la portate con il carrello e la varate solo per le uscite. Su uno scafo nuovo in vetroresina va preparata la superficie: la scheda del primer Defender di Boero chiede di togliere cere e distaccanti, di carteggiare in modo uniforme e di dare il primo strato entro 48 ore.
Come si pulisce il teak EVA di un gommone?
Il teak EVA dei gommoni NAVY si pulisce con un risciacquo: a differenza del legno naturale non chiede oliature, carteggiature o trattamenti protettivi. Il materiale, etilene vinil acetato, resiste ai raggi ultravioletti, alla salsedine e agli agenti atmosferici, resta antiscivolo anche da bagnato ed esiste in 24 tinte. Il teak naturale in massello, da 8 a 12 mm, è un optional a parte.
Un tubolare tagliato si può riparare?
Sì, e a freddo: un tubolare in Hypalon-neoprene tagliato si ripara incollando una pezza con colla neoprenica e indurente. Il tessuto ORCA si compra al metro, perché il produttore lo vende apposta per le riparazioni. Chi preferisce affidarsi a un professionista trova in Italia 10 riparatori indicati dal produttore, 2 dei quali nel Lazio. Riparare un taglio è manutenzione; rifare i tubolari ha regole sue.
Chi può rifare i tubolari di un gommone?
Per un gommone marcato CE con certificato di sicurezza, chi rifà i tubolari conta. Dal 2024 l'art. 57, comma 3-bis, del D.M. 146/2008 prevede che, se la sostituzione non è fatta dal fabbricante o da un centro di assistenza autorizzato dal fabbricante, il certificato di sicurezza va sottoposto a convalida. Un natante non iscritto nell'archivio delle unità da diporto il certificato di sicurezza non ce l'ha.
L'estintore del gommone va revisionato ogni anno?
No. Il regolamento della nautica da diporto, nell'Allegato V aggiornato nel 2024, scrive che la verifica periodica degli estintori non è richiesta. Il controllo consiste nell'accertare che l'estintore sia in buono stato di conservazione e che l'indicatore di pressione, quando c'è, stia nella posizione di carico, la zona verde. Restano valide, come per ogni dotazione di sicurezza, le raccomandazioni del fabbricante scritte sul prodotto o nei documenti a corredo.
Quanto costa la manutenzione di un gommone?
Il costo della manutenzione di un gommone varia molto con due cose: il tipo di rimessaggio che scegliete e le ore di moto che fate ogni anno. Per questo non esiste una cifra valida per tutti. Fra le voci ci sono il tagliando del motore agli intervalli del manuale, l'antivegetativa se la barca resta in acqua tutta la stagione e la pulizia dei tubolari secondo le istruzioni del produttore del tessuto.
La manutenzione si capisce meglio quando si sa di che cosa è fatta la barca. Le tre letture qui sotto rispondono alle domande che vengono subito dopo: perché un tubolare in Hypalon-neoprene si comporta diversamente da uno in PVC, com'è fatta una carena in vetroresina, e chi produce il tessuto dei tubolari NAVY.
Guida scritta da Naviglia Yachts, marchio di Michelessi Corporation Srl · aggiornata al 25 settembre 2026 · le indicazioni vengono dalle norme e dai costruttori citati e non sostituiscono il manuale del vostro motore né le istruzioni dei prodotti
TAV. 12 — Dal vivo
Una barca si tiene bene se la conoscete
Il modo migliore per capire quanto lavoro chiede un gommone è guardarlo da vicino: il tessuto dei tubolari, il pagliolo in teak EVA, le cuciture dei cuscini, la poppa dove lavora il motore. Venite a vedere un NAVY, poi provatelo in mare. Dove lo terrete, in acqua tutta l'estate o sul carrello?