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Marchio italiano

NAVY 7.60 bianco all'ancora di tre quarti da prua, case bianche e rocce di granito

TAV. 01

Guida — I materiali · Scafo, carena e vetroresina

La carena
in vetroresina
dei NAVY

Chiamate il 380 173 0961Scriveteci su WhatsApp

Un gommone NAVY è un gommone a chiglia rigida: sotto i tubolari c'è uno scafo in vetroresina, e la sua parte immersa, la carena, è quella che incontra l'onda, la apre e porta la barca in planata. Sui NAVY scafo, coperta, plance di poppa e consolle sono in vetroresina con spessori maggiorati, in bianco o in nero, finiti con gelcoat marino e laminati a mano o per infusione, a seconda del modello, su stampi progettati da ingegneri italiani.

Chiglia rigida · vetroresina · gelcoat marino · categoria di progettazione · aggiornata al 14 ottobre 2026

Prenotate la vostra visitaPrenotate la prova in mare

TAV. 02

La parola giusta

Che cos'è
la carena?

La carena è la parte dello scafo che sta sotto la linea di galleggiamento: quella che vedete soltanto quando la barca è sul carrello o all'alaggio. In un gommone a chiglia rigida la carena è un guscio di vetroresina a forma di V, con uno spigolo centrale che corre da prua a poppa e i pattini longitudinali ai lati. Sopra la carena, lungo il bordo, sono fissati i tubolari. È per questo che si parla di «gommone con chiglia in vetroresina»: il fondo non si gonfia e non si piega, resta rigido come quello di una barca.

Il gommone pieghevole, con il fondo in tessuto o a pannelli, è un'altra famiglia: si sgonfia, si ripone, si carica in auto. Il gommone a chiglia rigida no, e non lo pretende. In cambio ha una carena vera, che taglia l'acqua invece di rimbalzarci sopra, porta motori potenti e regge un carico di persone e dotazioni che un fondo morbido non sosterrebbe. Tutti i NAVY, dal NAVY 4.80 al NAVY 9.50 Cabinato, sono gommoni a chiglia rigida.

Prua del NAVY 7.60 antracite vista dal basso: carena a V, bottazzo grigio e musone inox
FIG. 01 — La prua incombe sopra l'obiettivo: la V della carena nera lucida, il tubolare antracite fasciato dal bottazzo grigio, il parabordo di prua e in cima il musone inox. Tutto contro un cielo senza nuvole. Fotografia vera, piazzale dello showroom.
Visione Naviglia: la scia bianca di un gommone su un mare blu profondo, vista dall'alto

TAV. 03 — Il segno che resta · visione Naviglia

Sull'onda
lavora la carena

La V apre l'acqua · i pattini la sollevano · i tubolari tengono la barca dritta

TAV. 04

Carena e tubolari

Perché la carena
conta più del tubolare

Quando si sceglie un gommone si guarda prima il tubolare: il colore, il tessuto, il diametro. È giusto, ma in navigazione i ruoli sono chiari. La carena decide come la barca passa l'onda: la prua la incontra, la V la apre, lo spigolo centrale tiene la traiettoria in virata e i pattini aiutano lo scafo a sollevarsi e a entrare in planata. I tubolari fanno un altro lavoro, altrettanto serio: danno galleggiamento, stabilità laterale da fermo e una riserva di spinta quando la barca si inclina o imbarca un'onda. Due mestieri diversi, che funzionano solo insieme.

La forma della carena è sempre un compromesso. Una V più accentuata entra nell'onda con più dolcezza e chiede più potenza; una V più aperta è più stabile da ferma e più diretta quando il mare si alza. Per questo la stessa carena non va bene per tutto, e per questo il comportamento di un gommone si capisce davvero soltanto salendoci sopra. Sui NAVY i tubolari sono in tessuto ORCA di Pennel & Flipo in Hypalon-neoprene: da 1,3 mm dal NAVY 4.80 al NAVY 7.60, e ORCA anche sul NAVY 9.50 Cabinato. Del tessuto parliamo nella guida Hypalon o PVC.

Nella gamma c'è una carena a parte: quella del NAVY 9.50 Cabinato, a V profonda fino a poppa e a doppio step, con due gradini trasversali che fanno correre lo scafo su un cuscino d'aria. La spieghiamo voce per voce nella guida alla carena a doppio step.

Misure dello scafo, diametro dei tubolari e categoria di progettazione dei gommoni NAVY, modello per modello
ModelloLunghezza fuori tuttoLarghezzaDiametro del tubolareCategoria di progettazione
NAVY 4.804,80 m1,82 m48 cmC
NAVY 5.505,50 m2,35 m50 cmC
NAVY 6.006,00 m2,50 m52 cmC
NAVY 6.60scheda in aggiornamento — dati su richiesta
NAVY 7.607,60 m2,89 m52 cmC
NAVY 9.50 Cabinato9,80 m3,20 msu richiestaB

Fonte: listino e schede tecniche Naviglia Yachts, settembre 2026. La lunghezza è quella fuori tutto: la lunghezza dello scafo che conta per la legge si misura secondo la norma ISO 8666 (art. 3 del Codice della nautica da diporto).

Visione Naviglia: la carena a V del NAVY 7.60 vista da poppa e dal basso, con i pattini longitudinali, contro il cielo
FIG. 02 — Visione Naviglia: il NAVY 7.60 visto dal basso, da poppa. La V della carena, i pattini che corrono verso poppa, lo specchio che porta il motore.

TAV. 05

Il materiale

Com'è fatto
uno scafo in vetroresina

La vetroresina è un materiale composito: fibre di vetro annegate in una resina, poliestere o vinilestere, che indurendo le lega in un guscio unico. Le fibre danno la resistenza, la resina tiene insieme le fibre e dà la forma. Il risultato è uno scafo rigido, leggero per la sua robustezza e capace di durare nel tempo, se lo si tratta come si deve.

Uno scafo in vetroresina nasce dentro uno stampo, rovesciato. Per i NAVY gli stampi sono progettati da ingegneri italiani, con le forme della carena studiate per la tenuta in mare. Nello stampo si stende per primo il gelcoat, la pelle esterna; poi, strato dopo strato, la vetroresina. Sui NAVY la laminazione è fatta a mano o per infusione, a seconda del modello. Nella laminazione a mano ogni strato di fibra viene impregnato di resina e rullato a mano, fino a eliminare l'aria. Nell'infusione le fibre si stendono asciutte, lo stampo si chiude sotto un telo a vuoto e la resina viene richiamata dentro dal vuoto stesso, in modo uniforme.

Uno scafo non lavora allo stesso modo in ogni punto. Le zone più sollecitate, quelle che prendono i colpi dell'onda e reggono il motore, sui NAVY sono rinforzate con tessuti multiassiali o con anime di rinforzo, per avere più rigidità senza aggiungere peso. È questo che intendiamo quando scriviamo «spessori maggiorati»: la vetroresina messa dove serve, in più, non tolta per risparmiare.

  • Lo stampo. Progettato da ingegneri italiani: la forma della carena si decide qui, prima di ogni altra cosa.
  • Il gelcoat. Il primo strato steso nello stampo, e l'ultimo che vedete: gelcoat marino, bianco o nero.
  • La laminazione. Fibre di vetro e resina poliestere o vinilestere, a mano o per infusione, a seconda del modello.
  • I rinforzi. Tessuti multiassiali o anime di rinforzo nelle zone più sollecitate: rigidità senza peso in più.
  • Il controstampo. Il guscio interno, anche lui in vetroresina, che forma la coperta, i gavoni e le basi degli arredi.
  • L'allestimento. Sulla struttura in vetroresina si montano i tubolari, la consolle di guida e tutto ciò che sta a bordo.
Visione Naviglia: il NAVY 6.00 con tubolari e scafo in trasparenza, coperta, gavoni e consolle in nero pieno
FIG. 03 — Visione Naviglia: il NAVY 6.00 in trasparenza. Tubolari e scafo si lasciano attraversare dalla luce; in nero pieno restano la coperta, il gavone di prua e la consolle di guida.

TAV. 06 — Capitolo 04 · Il gelcoat

La pelle
dello scafo

Gelcoat marino · raggi del sole · salsedine · abrasioni

Il gelcoat è lo strato di resina che riveste lo scafo all'esterno: è la superficie lucida che toccate, lavate e guardate invecchiare. Sui NAVY è un gelcoat marino, scelto per proteggere la vetroresina dai raggi del sole, dagli agenti atmosferici e dalle abrasioni, e per mantenere nel tempo la brillantezza della superficie. Sotto il gelcoat lavora la struttura; il gelcoat la difende.

La coperta, anche lei in vetroresina, ha una superficie resistente ai raggi del sole e antiscivolo. Dove si cammina di più, il pagliolo è rivestito in teak sintetico in EVA, in 24 tinte; il teak naturale massello è un optional. Il colore della vetroresina si sceglie in configurazione: bianco o nero, scafo e coperta.

Come costruiamo un NAVY
Visione Naviglia: vetroresina bianca lucida vista da vicino, con una grande goccia d'acqua in primo piano
FIG. 04 — Visione Naviglia: il gelcoat bianco, lucido, e una goccia che non lo bagna.
Visione Naviglia: la goccia d'acqua sulla vetroresina bianca lucida, da vicinissimo

Dettaglio — 01 · Il gelcoat, da vicino · visione Naviglia

Dove c'è vetroresina

Quattro parti,
un guscio

Nei gommoni NAVY la vetroresina serve per quattro cose: lo scafo rigido, la coperta, le plance di poppa e la consolle di guida. Tutto il resto, dai tubolari alla cuscineria, è un altro materiale scelto per il suo lavoro.

NAVY 7.60 bianco all'ancora di tre quarti da prua, scafo intero e costa di granito
FIG. 05 — NAVY 7.60 bianco all'ancora di tre quarti da prua, scafo intero e costa di granito. Fotografia vera.

Lo scafo

Stabile anche
con mare formato

Lo scafo rigido è la parte che regge tutto: il motore sullo specchio di poppa, le persone, il carburante, l'onda. In vetroresina dà una navigazione stabile e sicura anche con mare formato, dentro i limiti della categoria di progettazione del modello. Sul NAVY 7.60 porta fino a 15 persone e 280 litri di carburante nel serbatoio.

Gavone di prua in vetroresina bianca con portello, bitta a scomparsa e gradini effetto teak
FIG. 06 — Gavone di prua in vetroresina bianca con portello, bitta a scomparsa e gradini effetto teak. Fotografia vera.

La coperta

Dove si cammina,
dove si ripone

La coperta in vetroresina è la superficie su cui vivete: solida, resistente ai raggi del sole e antiscivolo. Nella vetroresina sono ricavati i gavoni, come quello di prua con il portello e la bitta a scomparsa, e le basi dei gradini rivestiti in teak sintetico.

Poppa piena del NAVY 7.60: Honda 250 VTEC in asse fra le due plancette
FIG. 07 — Poppa piena del NAVY 7.60: Honda 250 VTEC in asse fra le due plancette. Fotografia vera.

Le plance di poppa

Integrate
nella struttura

Le plance di poppa sono integrate nella struttura per facilitare l'accesso al mare: sono la vetroresina che si allunga verso poppa ai due lati del motore, dove si sale dall'acqua e ci si asciuga al sole. Sui gommoni fino al NAVY 7.60 le spiaggette di poppa e la scala posteriore in acciaio sono di serie.

Consolle in vetroresina nera lucida del NAVY 7.60 vista di lato, con timone e tientibene inox
FIG. 08 — Consolle in vetroresina nera lucida del NAVY 7.60 vista di lato, con timone e tientibene inox. Fotografia vera.

La consolle

Comandi e strumenti
su una base robusta

La consolle di guida è progettata con linee pulite e integra comandi e strumentazione su una base in vetroresina robusta e durevole. Sui NAVY fino al 7.60 è di serie completa di indicatori; nella versione nera lucida riflette il pagliolo come uno specchio.

TAV. 08

Spessori e colori

Spessori maggiorati,
in bianco o in nero

Scafo, coperta, plance di poppa e consolle in vetroresina con spessori maggiorati, in bianco o in nero: è la frase con cui descriviamo ogni NAVY, e la scriviamo così com'è. Sui NAVY la vetroresina non si toglie per risparmiare: si aggiunge nelle zone che lavorano di più. Ogni barca la costruiamo su misura, una alla volta, senza catena di montaggio.

Il colore dello scafo si sceglie in configurazione, insieme a quello dei tubolari e del pagliolo: bianco o nero, per lo scafo e la coperta. Il colore vale per la vetroresina dello scafo all'interno e all'esterno: lo stesso bianco, o lo stesso nero, fuori sulla carena e dentro, dove camminate. Un colore si giudica meglio dal vivo che in fotografia, e lo showroom di Aprilia (LT) è fatto per questo. La costruzione, poi, si giudica anche nel tempo: fino a 15 anni di garanzia, come spieghiamo nella pagina garanzia.

Gavone di prua in vetroresina bianca con portello, bitta inox e gradino effetto teak
FIG. 09 — Gavone di prua in vetroresina bianca con portello, bitta inox e gradino effetto teak. Il bianco.
Bitta inox a scomparsa chiusa a filo della vetroresina nera, con pannelli effetto teak
FIG. 10 — Bitta inox a scomparsa chiusa a filo della vetroresina nera, con pannelli effetto teak. Il nero.

TAV. 09 — La carena in numeri, soltanto quelli certi

  • 4

    parti in vetroresina
    su ogni NAVY

    Scafo, coperta, plance di poppa e consolle.

  • 2

    colori dello scafo
    e della coperta

    Bianco o nero, si sceglie in configurazione.

  • 52cm

    di diametro del tubolare
    sul NAVY 7.60

    Lo stesso del NAVY 6.00; 48 cm sul NAVY 4.80.

  • 1,3mm

    di tessuto nei tubolari
    dal 4.80 al 7.60

    ORCA Pennel & Flipo, Hypalon-neoprene (CSM/CR).

Profilo del NAVY 7.60 antracite con tendalino chiaro aperto e roll-bar nero contro il cielo
FIG. 11 — Una linea lunga e scura contro il cielo pieno: il tubolare antracite con il bottazzo grigio chiaro, il roll-bar nero lucido, il tendalino color sabbia aperto sopra la consolle. A prua brilla il musone inox.
«Perché il mare non fa sconti e noi, neppure.»
— Naviglia Yachts

TAV. 10

La carena sulla carta

Quanto mare
regge una carena?

La risposta non si legge nella brochure: si legge nella categoria di progettazione, scritta sulla targhetta del costruttore. La direttiva europea sulle unità da diporto, la 2013/53/UE, divide le barche in quattro categorie, A, B, C e D, secondo la forza del vento e l'altezza d'onda significativa per cui sono progettate. È la misura più onesta di che cosa può fare una carena, perché la fissa il progetto e la dichiara chi costruisce.

Il NAVY 4.80, il NAVY 5.50, il NAVY 6.00 e il NAVY 7.60 sono in categoria C: progettati per vento fino a forza 6 e onda significativa fino a 2 metri. Il NAVY 9.50 Cabinato è in categoria B: vento fino a forza 8 e onda significativa fino a 4 metri. Ricordate però che un natante, anche marcato CE, naviga comunque entro le 12 miglia dalla costa: la categoria dice che cosa regge la barca, la legge dice fin dove può andare.

Categorie di progettazione delle unità da diporto secondo la direttiva 2013/53/UE, Allegato I, Parte A, punto 1
CategoriaForza del vento (Beaufort)Altezza d'onda significativa
Aoltre 8oltre 4 m
Bfino a 8 compresofino a 4 m compresiè la categoria del NAVY 9.50 Cabinato
Cfino a 6 compresofino a 2 m compresiè la categoria dei NAVY 4.80, 5.50, 6.00 e 7.60
Dfino a 4 compresofino a 0,3 m compresicon onde occasionali fino a 0,5 m

Fonte: direttiva 2013/53/UE, Allegato I, Parte A, recepita in Italia con il D.Lgs. 11 gennaio 2016, n. 5. Il limite delle 12 miglia per i natanti marcati CE è nell'art. 27, comma 4, del Codice della nautica da diporto.

Visione Naviglia: il NAVY 9.50 Cabinato intero, di tre quarti da poppa in navigazione al crepuscolo, con lo scafo e i tubolari neri, la scritta NAVY 9.50 sul tubolare, i due Honda BF350 sotto il prendisole turchese e il filo di luce sull'hard-top
FIG. 12 — Visione Naviglia: il NAVY 9.50 Cabinato, 9,80 metri fuori tutto, in categoria di progettazione B.

Che cosa guardare
su ogni carena

Che compriate un NAVY o un altro gommone, ci sono quattro cose che potete controllare da soli, senza fidarvi di nessuna parola, nemmeno della nostra. Le prime tre sono scritte nella stessa direttiva europea; la quarta si vede a occhio.

  • La targhetta del costruttore. Fissata in modo inamovibile, riporta costruttore, marcatura CE, categoria di progettazione, portata massima e numero di persone.
  • Il numero di identificazione dello scafo. Ogni unità marcata CE ne ha uno, con numero di serie, mese e anno di produzione e anno del modello.
  • Il manuale del proprietario. Ogni barca marcata CE ne ha uno, con messa in opera, manutenzione e uso sicuro.
  • La superficie. Il gelcoat va guardato con la luce radente: deve essere compatto, uniforme, senza bolle.

Le domande sulla carena

Carena,
in otto risposte

Le domande che arrivano su scafo e vetroresina, con la risposta che diamo a voce. Una alla volta: aprendone una, l'altra si richiude.

Che cos'è un gommone a chiglia rigida?

Un gommone a chiglia rigida ha uno scafo in vetroresina sotto i tubolari: il fondo non si gonfia e non si piega, e la carena a V taglia l'onda come quella di una barca. I tubolari danno galleggiamento e stabilità laterale. Tutti i gommoni NAVY, dal 4.80 al 9.50 Cabinato, sono gommoni a chiglia rigida, con lo scafo in vetroresina bianca o nera.

Di che materiale è la carena di un gommone NAVY?

La carena di un gommone NAVY è in vetroresina: fibre di vetro e resina poliestere o vinilestere, laminate a mano o per infusione a seconda del modello, su stampi progettati da ingegneri italiani. All'esterno è finita con gelcoat marino. In vetroresina sono anche la coperta, le plance di poppa e la consolle di guida, tutte con spessori maggiorati.

Quanto è spessa la vetroresina dei gommoni NAVY?

Gli scafi NAVY sono in vetroresina con spessori maggiorati. Il laminato non ha uno spessore unico: le zone più sollecitate, quelle che prendono l'onda e reggono il motore, sono rinforzate con tessuti multiassiali o anime di rinforzo, per avere più rigidità senza aggiungere peso. Il modo migliore per giudicare uno scafo NAVY è vederlo e toccarlo in showroom, poi provarlo in mare.

In un gommone conta di più la carena o il tubolare?

In navigazione conta di più la carena: è lei che incontra l'onda, la apre con la V, tiene la traiettoria e porta il gommone in planata. I tubolari fanno un lavoro diverso e necessario: galleggiamento, stabilità laterale da fermo e riserva di spinta quando la barca si inclina. Un buon gommone ha tutte e due: sui NAVY carena in vetroresina e tubolari ORCA in Hypalon-neoprene.

Che differenza c'è fra laminazione a mano e per infusione?

Nella laminazione a mano ogni strato di fibra di vetro viene impregnato di resina e rullato a mano nello stampo, fino a togliere l'aria. Nell'infusione le fibre si stendono asciutte, lo stampo si chiude sotto un telo a vuoto e la resina viene richiamata dentro in modo uniforme. Sui gommoni NAVY si usa l'una o l'altra tecnica a seconda del modello.

A che cosa serve il gelcoat sullo scafo di un gommone?

Il gelcoat è lo strato esterno dello scafo in vetroresina, il primo steso nello stampo. Protegge la struttura dai raggi del sole, dagli agenti atmosferici e dalle abrasioni, e mantiene lucida la superficie nel tempo. Sui gommoni NAVY è un gelcoat marino, bianco o nero, lo stesso colore scelto per scafo e coperta in configurazione.

Di che colore può essere lo scafo di un gommone NAVY?

Lo scafo di un gommone NAVY si sceglie in 2 colori: bianco o nero, per scafo e coperta. Insieme si scelgono i tubolari, con 3 colori di serie, Notte Profonda, Pietra Bianca e Blu Navy, e gli altri del campionario ORCA a richiesta, poi il pagliolo in teak sintetico e la cuscineria. Il colore si fissa in configurazione, prima che la barca entri in produzione.

Com'è fatto un gommone NAVY, in poche parole?

Ogni barca la costruiamo su misura, una alla volta, senza catena di montaggio. Dal 4.80 al 7.60 i tubolari sono in tessuto ORCA di Pennel & Flipo, Hypalon-neoprene da 1,3 mm; anche sul NAVY 9.50 Cabinato sono ORCA di Pennel & Flipo in Hypalon-neoprene. Gli scafi sono in vetroresina con spessori maggiorati. Siamo così sicuri del nostro operato che offriamo fino a 15 anni di garanzia.

TAV. 12

La misura più chiesta

Un gommone a chiglia rigida
di 6 metri

Chi cerca un gommone a chiglia rigida di 6 metri cerca quasi sempre la stessa cosa: una carena vera, che regga la famiglia e il mare del pomeriggio, in una misura che si porta con il carrello. Il NAVY 6.00 misura 6,00 per 2,50 metri, porta fino a 10 persone, ha tubolari da 52 cm ed è in categoria di progettazione C; il motore arriva fino a 150 CV. Entro 6 miglia dalla costa si naviga senza patente nautica se il motore non supera 30 kW (40,8 CV) e i limiti di cilindrata previsti dalla legge: con il 40 CV consigliamo fino al 6 metri. Il listino: da 17.987 € + IVA · motore escluso.

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TAV. 13 — Dal vivo

Una carena
si capisce a bordo

Avete letto com'è fatta; adesso sentitela lavorare. Venite a vedere lo scafo da vicino, toccate il gelcoat, guardate la V da sotto la prua, poi uscite in mare e sentite come passa l'onda. Bianco o nero, quale scafo avete in mente?

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