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Visione Naviglia: il NAVY 9.50 Cabinato in navigazione di giorno, nero con la cuscineria turchese e la calotta argento di un Honda BF350 sotto il prendisole

TAV. 01

Guida — La carena · NAVY 9.50 Cabinato

Carena a doppio step:
perché il 9.50 vola

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Il NAVY 9.50 Cabinato ha una carena a doppio step: una V che resta profonda fino a poppa, pattini affilati ai lati della chiglia e due gradini trasversali che fanno entrare aria sotto lo scafo. In corsa la barca si appoggia su un cuscino d'aria e bagna meno superficie: meno attrito, più velocità con gli stessi motori, meno carburante in crociera. È la carena delle barche offshore, quelle nate per correre al largo, sotto un cabinato con i posti letto e il bagno separato.

V profonda · pattini · due step · cuscino d'aria · aggiornata al 14 ottobre 2026

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TAV. 02

Che cos'è una carena a V profonda

La V,
fino a poppa

Guardata da prua, la carena di un gommone ha la forma di una V: la chiglia al centro, i due fianchi che salgono verso i tubolari. Quanto è chiusa quella V decide come la barca incontra l'onda. Una V profonda entra nell'acqua come una lama e la apre; una V aperta ci si appoggia sopra, è più stabile da ferma e più dura quando il mare si alza. È il compromesso di cui parla la guida sulla carena in vetroresina.

Su molte carene la V è profonda sotto la prua e si apre andando verso poppa, fino a una V molto più aperta sotto lo specchio. Sul 9.50 no: la V resta profonda fino a poppa. Conta, perché in planata la barca corre sulla parte posteriore della carena, ed è quella che incontra l'onda. Se lì la V è profonda, la carena fende il mare formato invece di batterci sopra, e a bordo arrivano meno colpi. Il prezzo: più potenza, e da fermi un po' più di rollio, che i tubolari ai lati tengono a bada.

Scansione in tre dimensioni della carena vera del NAVY 9.50, vista da prua e dal basso: la V profonda della carena e i pattini che convergono verso la punta
FIG. 01 — Scansione della carena vera del 9.50, da prua e dal basso: la V, con i pattini che convergono verso la punta.

TAV. 03

I pattini

Le lame
sotto lo scafo

Ai due lati della chiglia corrono i pattini: lame di vetroresina che sporgono dal fondo e vanno da prua verso poppa, con gli spigoli vivi. Fanno tre lavori. Quando date gas, l'acqua che li colpisce spinge lo scafo verso l'alto, e la barca entra prima in planata. In corsa i pattini danno portanza e la superficie bagnata si riduce. E lo spruzzo che sale lungo i fianchi viene deviato verso il basso, lontano da chi sta a bordo.

Gli spigoli vivi non sono un vezzo. Un bordo netto stacca l'acqua di colpo: il velo d'acqua non resta incollato al fondo e la carena scorre più libera. In virata gli stessi spigoli fanno presa e tengono la traiettoria, come le lamine di uno sci sulla neve dura.

Sul 9.50 i pattini non corrono dritti da un capo all'altro: si interrompono e ripartono più in là, sfalsati, proprio dove stanno i gradini.

Visione Naviglia dalla fotografia della carena vera: la carena nera lucida del NAVY 9.50 sul suo cavalletto in uno studio buio, vista di fianco e appena da sotto con la prua a sinistra, e i pattini affilati che si interrompono e ripartono sfalsati
FIG. 02 — Visione Naviglia, dalla carena vera: il 9.50 sul suo cavalletto, di fianco e appena da sotto, con la prua a sinistra. I pattini affilati corrono lungo lo scafo, si interrompono e ripartono sfalsati, con gli spigoli vivi.

TAV. 04

I due gradini e il cuscino d'aria

Due gradini,
un cuscino d'aria

Uno step è un gradino trasversale nel fondo della carena: davanti al gradino il fondo sta più in basso, subito dietro rientra di colpo. Sul 9.50 i gradini sono due.

In planata l'acqua scorre lungo il fondo fino al primo gradino e lì si stacca. Dietro lo spigolo resta uno spazio che l'acqua non riempie subito, e lo riempie l'aria che arriva dai fianchi della carena. Lo stesso succede al secondo gradino. Il risultato è un cuscino d'aria fra lo scafo e il mare: per questo si parla di carena ventilata.

Meno acqua sul fondo vuol dire meno attrito da vincere. Con gli stessi motori la barca va più forte; alla stessa velocità di crociera i motori fanno meno fatica e bruciano meno carburante. Anche l'assetto ne guadagna: la barca resta orizzontale e composta mentre corre sull'aria. Per dare la misura: un NAVY 9.50 con due Honda da 350 ha toccato i 65 nodi.

Scansione in tre dimensioni della carena vera del NAVY 9.50, vista da sotto: la chiglia al centro, i pattini ai lati e i due gradini trasversali
FIG. 03 — Scansione della carena vera del 9.50, vista da sotto, prua a destra: la chiglia al centro, i pattini ai lati e i gradini dove i pattini si interrompono e ripartono sfalsati.
Visione Naviglia dalla fotografia della carena vera: il fondo nero lucido del NAVY 9.50, carena a V profonda e a doppio step, visto da sotto e da vicino, con i pattini affilati che si interrompono e ripartono sfalsati
FIG. 04 — Visione Naviglia, dalla carena vera: il fondo nero lucido del 9.50, da sotto e da vicino. I pattini si interrompono e ripartono sfalsati, con gli spigoli vivi.
Visione Naviglia: il dettaglio dei gradini di una carena a doppio step in gelcoat bianco, con le facce a cuneo e i pattini affilati che si interrompono e ripartono sfalsati
FIG. 05 — Visione Naviglia: i gradini da vicino, su una carena in gelcoat bianco. Sul bianco si leggono meglio le facce dei gradini, a cuneo, e i pattini che ripartono sfalsati.
Scansione in tre dimensioni della carena vera del NAVY 9.50 vista di tre quarti, da sotto e da poppa: il fondo nero a V, i pattini che corrono verso prua e i gradini dove si interrompono

A TUTTO TONDO — Scansione della carena vera del NAVY 9.50 · 17 settembre 2026

Lunghezza della scansione
8,23m
Altezza della scansione
1,39m

TAV. 05

Carena classica a V moderata e carena offshore a doppio step

Due carene,
due mestieri

Molti gommoni grandi da crociera hanno una carena classica a V moderata: volumi tondi e pieni, una V meno chiusa che si apre verso poppa, pattini pochi e discreti. Entra in planata anche con poca potenza, è stabile da ferma, perdona chi è alle prime uscite: è la carena della crociera costiera con il mare calmo. Non è sbagliata: è fatta per un altro uso.

La carena del 9.50 viene dall'altra famiglia, quella delle barche offshore: V profonda fino a poppa, pattini marcati e affilati, due gradini. È pensata per i trasferimenti veloci e per tagliare l'onda formata. Chiede più potenza e una mano più attenta; in cambio, quando il mare si alza, continua a camminare.

Carena classica a V moderata e carena offshore a doppio step, voce per voce
VoceV moderata classicaDoppio step, NAVY 9.50
La V verso poppasi apre, il fondo si appiattisceresta profonda
I pattinipochi, discretimarcati, affilati, sfalsati
I gradininessunodue, trasversali
Da fermimolto stabileun po' più di rollioi tubolari aiutano
La planataanche con poca potenzapresto, con la potenza giusta
L'onda formatatende a batterlala fende

Due famiglie di carene, non due modelli.

Scansione in tre dimensioni della carena vera del NAVY 9.50, vista di fianco: la linea dei pattini, spezzata dai gradini
FIG. 06 — Scansione della carena vera del 9.50, di fianco, prua a destra: la linea della carena che sale verso prua, i pattini paralleli e i gradini dove i pattini si spezzano.

TAV. 06

Che cosa cambia per chi guida

Al timone,
che cosa cambia

Su una carena così cambiano cinque cose.

Visione Naviglia: il posto di guida del NAVY 9.50 Cabinato sotto l'hard-top, con il volante, gli schermi e le sedute di guida turchesi, e a sinistra della plancia la porta scorrevole della cabina
FIG. 07 — Visione Naviglia: il posto di guida del 9.50, sotto l'hard-top. Da qui si sente la carena.
  • La planata. Date gas e la barca esce dall'acqua presto: i pattini sollevano, i gradini staccano il fondo, e l'assetto resta orizzontale.
  • I consumi. In crociera i motori lavorano meno, perché la carena bagna meno superficie.
  • L'onda. Con il mare formato la V profonda fino a poppa fende invece di battere, soprattutto con l'onda corta e ripida di un pomeriggio di vento.
  • La virata. Gli spigoli dei pattini e dei gradini fanno presa e tengono la traiettoria, e la V profonda fa inclinare la barca verso l'interno della curva. Come su ogni carena veloce, le curve strette si fanno dopo aver tolto gas.
  • Le potenze. Le motorizzazioni che abbiamo montato vanno da due Honda da 250 cavalli, per un cliente, a due Honda da 350, per un altro. La marca si sceglie fra Honda, Yamaha e Mercury, e la potenza la decidiamo insieme al preventivo, sul vostro uso e sul vostro carico.

Il NAVY 9.50 CabinatoQuanti cavalli servono

Le domande sulla carena a step

Doppio step,
in quattro risposte

Le domande che arrivano sulla carena del 9.50, con la risposta che diamo a voce. Una alla volta: aprendone una, l'altra si richiude.

Che cos'è una carena a doppio step?

Una carena a doppio step ha due gradini trasversali nel fondo dello scafo. In planata l'acqua si stacca dietro ogni gradino e lo spazio si riempie dell'aria che arriva dai fianchi: la carena corre su un cuscino d'aria, con meno superficie bagnata e meno attrito. Il NAVY 9.50 Cabinato ha una carena a doppio step con la V profonda fino a poppa.

Una carena a step consuma meno carburante?

Sì: alla velocità di crociera una carena a step bagna meno superficie e incontra meno attrito, quindi a parità di velocità i motori consumano meno. Quanto, dipende da motori, carico e mare: per questo sul NAVY 9.50 non scriviamo litri all'ora, e il consumo vero lo leggete sugli strumenti di bordo.

Quanto va veloce il NAVY 9.50 Cabinato?

La velocità del NAVY 9.50 Cabinato dipende dai motori, dal carico e dal mare. Possiamo dirvi questo: un NAVY 9.50 con due Honda da 350 ha toccato i 65 nodi. Con motorizzazioni diverse la velocità cambia; la carena a doppio step resta la stessa. La potenza la decidiamo insieme al preventivo.

Una carena a doppio step va bene con il mare formato?

La carena a doppio step del NAVY 9.50 ha la V profonda fino a poppa, e con il mare formato fende l'onda invece di batterla. Il 9.50 è in categoria di progettazione B: progettato per vento fino a forza 8 e onda significativa fino a 4 metri. Con il mare grosso, come su ogni barca, la velocità si adegua all'onda.

TAV. 08

Da leggere dopo questa

La carena,
e poi il motore

Il doppio step è il caso del 9.50. Le altre domande sulla carena valgono per ogni NAVY: com'è fatto uno scafo in vetroresina, quanto mare regge una categoria di progettazione, quanta potenza serve a ogni misura.

Tutte le guide

Guida scritta da Naviglia Yachts, marchio di Michelessi Corporation Srl · aggiornata al 14 ottobre 2026

Visione Naviglia: la poppa del NAVY 9.50 Cabinato di fronte al crepuscolo, con il prendisole turchese trapuntato sopra i due Honda BF350 e l'hard-top bordato di luce

TAV. 09 — Dal vivo

Una carena
si guarda da sotto

Avete letto com'è fatta; adesso guardatela. Il 9.50 si vede dal vivo, su appuntamento: chiedeteci di vedere la carena da vicino, poi sedetevi al posto di guida. Che motorizzazione avete in mente?

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